XXIII EBCU Meeting

 

Milano, 3 May , 2001

(photos at "a tutta birra"  beer shop) 

from left: Mike Benner (CAMRA),Vidar Johnsen & Wiggo Wajnie (NOROL),Tony Jerome, Keith Dawson & Iain Loe (CAMRA) , Marttin Nielsen (Danske Ol.), Terry Lock (CAMRA), Laurent Mousson (ABO), Guy Thornton (PINT), Torbjoern Bull-Njaa (NOROL), Gilbert Dooms & Eddy Bosmans (OBP)

 

 

Conferenza stampa 23° Meeting EBCU Italia 2001

 

Il 3 Maggio si è tenuta al Birrificio Lambrate di Milano la conferenza stampa di presentazione del 23° meeting EBCU ( European Beer Consumer Union) che si terrà , prima volta in Italia, il 6 maggio al Le Baladin - Piozzo (CN).

Guido Taraschi, presidente di Union Birrai organizzazione ospitante la manifestazione, apre la serata con un intervento che mette in luce come oramai l’Europa non sia più sola espressione geografica bensì concreta realtà socio-culturale anche dal punto di vista birrario.   Infatti la presenza di giovani ed entusiasti piccoli produttori è un fenomeno che appartiene alla tradizione europea. In Italia, in particolare, la piccola produzione artigianale inizia nel 1995 nel mezzogiorno  e si diffonde a macchia di leopardo su tutto il territorio nazionale. Questo sviluppo che negli ultimi tempi è addirittura tumultuoso è aiutato dalla struttura dell’offerta che in Italia secondo i dati del 1999 è così ripartita:

36% Heineken , 27% Peroni, 3% Carsberg, 4,6% Forst ( 0,6% Menabrea), 1,8% Castello, meno dell’1% microbirrerie e 23,7% birre importate.

Kuaska (OBP & PINT member) among dutch speaking friends - 

from left: Gilbert Dooms (OBP), Jos Brouwer (PINT), Eddy Bosmans (OBP)

 

L’evidente concentrazione ha portato a un appiattimento del gusto e al mancato sviluppo della produzione italiana, tuttavia l’interesse da parte del consumatore italiano è evidente nella crescente diffusione delle birre artigianali e nell’ aumento delle importazioni delle specialità birrarie. La diffusione di birre speciali e artigianali denota un profilo di consumatore più esigente e si può parlare di degustazione cosciente.

Four NOROL members: from left: Kuaska with Norwegian friends Wiggo Wajnie, Vidar Johnsen, Torbjoern Bull-Njaa

 

I piccoli produttori italiani guardano alle associazioni nazionali facenti capo all’EBCU come a un esempio e stimolo per crescere e migliorarsi.

Five CAMRA members - from left: Jonathan Mail, Tony Jerome, Lorenzo Dabove (Kuaska), Mike Benner, Iain Loe

 

L’EBCU è una realtà che ha sempre maggiore peso non solo in campo birrario un esempio classico risale al 1997 quando si oppose con successo all’acquisizione della Budweiser ceca da parte della maggiore industria mondiale la Anheuser-Busch di St. Louis USA ( 118 milioni di ettolitri annui).

Frances and Terry Lock

 

Lorenzo Dabove, responsabile culturale di Unionbirrai, rileva come il concetto di degustazione applicato alla birra sia una acquisizione molto recente. Il primo bicchiere da degustazione, quello della birra fiamminga Duvel   risale agli anni ’70 e solo dopo quella data si evidenzia una ricerca specifica sui contenitori di servizio allo scopo di esaltare le caratteristiche della bevanda.

Kuaska with ABO friends from Switzerland - from left: Mikael Clerget, Hugo Quiteria, Laurent Mousson

 

Agostino Airoli, fondatore del Birrificio Italiano di Lurago Marinone, e vicepresidente di Unionbirrai propone una nuova definizione di birra artigianale essa infatti si distingue dalle birre industriali  o meglio birre a lunga conservazione ed essendo un prodotto diverso si propone per un  mercato diverso.

Keith Dawson (Finances CAMRA Manager) 

Una prima definizione può tenere conto di alcune caratteristiche tecniche tipiche del prodotto artigianale che è non filtrato e non pastorizzato, a breve scadenza, tuttavia tale definizione non è ancora soddisfacente. 

Bud Man (on the left) & President Terry Lock (on the right)

 

La definizione proposta da Agostino è birra artigianale = birra ad alto contenuto di creatività, prodotto dell’estro e della libera e continua  ricerca dei birrai artigiani relativamente condizionati dal grande mercato, che non allungano la vita della birra ( la terminologia è mutuata da quella utilizzata per il latte) e producono una birra cruda ( non pastorizzata) e integra (non filtrata), priva di conservanti. Inoltre il prodotto artigianale rimane sotto il controllo e le cure amorevoli di chi l’ha prodotto dalla genesi alla nemesi. Queste caratteristiche danno luogo a un prodotto in costante evoluzione la sua curva di bevibilità può durare mesi o anni durante i quali le qualità organolettiche cambiano.

from left: Guy Thornton (PINT), Flavia and Kuaska

 

Dal punto di vista nutrizionale è più ricca di integratori alimentari quali le vitamine del complesso B, potenzialmente ha un’immagine più accattivante perché risponde alle necessità di nuovi consumatori coscienti, che vogliono oltre alla soddisfazione materiale anche quella culturale ed edonistica.

from left: Soren Linggaard (Danske Olentusiaster), Flavia e l'homebrewer Massimo Faraggi (hobbybirra.it)

(Danske Olentusiaster)  http://www.ale.dk/

Tutto questo comporta la trasparenza massima e la possibilità per il consumatore di partecipare alla realtà produttiva. Grazie a questo coinvolgimento il cliente percepisce partecipazione e capacità del birraio.

Per questa ragione Uniobirrai si è aperta al pubblico dei consumatori, perché vuole essere un’associazione culturale per la diffusione della birra artigianale di qualità, non una sola associazione di categoria.

Unionbirrai, dunque, riunisce birrai professionisti, homebrewers, appassionati di vecchie ricette, consumatori, e collezionisti tutti consapevoli dell’alto valore della birra artigianale.

L’Associazione è unita nel sostenere la frase: birra artigiane è birra di qualità. O meglio deve essere birra di qualità.

Infatti non sempre la birra artigiane è migliore della birra a lunga conservazione e non sempre il birraio ha estro e capacità tecniche adeguate.  Proprio per questo l’associazione si propone di portare tutti sulla strada dell’alta qualità.

Si prevede che la reazione dei grandi produttori al movimento delle birre artigianali si farà presto sentire con la produzione di birre speciali e di alta qualità.

Solo chi potrà garantire prodotti di qualità potrà resistere sul mercato, da qui l’attenzione dell’associazione per la qualità e l’impegno nell’ organizzare corsi e manifestazioni culturali e degustazioni. In particolare con la degustazione si premia la qualità.

Questa filosofia ha portato naturalmente Unionbirrai ad associarsi alla EBCU che da anni si muove in questa direzione.

Lorenzo fa notare come questo sia un momento magico per la birra artigianale italiana, infatti solo nel 1996 si apriva il primo birrificio italico e già nel 2000 ben tre birre artigianali italiane sono state presentate con grande successo al Festival del CAMRA di Londra. Considerando la durissima selezione, la partecipazione è stata un grande onore e un insperato successo.

La degustazione, momento fondamentale per la verifica della qualità, sta portando alla birra artigianale  sempre maggiore credito . L’atteggiamento della stampa è cambiato, sono sempre più numerosi gli articoli approfonditi e puntuali. Anche il mondo del vino ora guarda alla birra con maggiore rispetto.

Anche la fantasia dei  birrai artigianali sta spaziando infatti si producono birra al cassis ( Birrificio Italiano), birra biologica ( Le Baladin), birra affumicata ( Birrificio Lambrate)...

Riportiamo brevemente l’intervento di Terry Lock , chairman dell’EBCU, che illustrerà gli scopi e i progetti futuri dell’associazione europea. Dopo aver ringraziato gli ospiti, Terry si dichiara d’accordo con la definizione di birra artigianale prima esposta.

Nel panorama europeo solo due paesi significativi dal punto di vista birrario non sono  ancora associati all’EBCU. Si tratta della Germania e dell’Austria. In entrambi i paesi c’è grande orgoglio e tradizione e ancora non ritengono da aver bisogno di un supporto.

Per EBCU la birra è un alimento centrale che ben si accompagna al modo di vivere europeo. In tutti i paesi europei esiste più o meno sviluppata una produzione artigianale.

L’EBCU è l’unione europea delle diverse  organizzazioni  locali e nazionali, tutte stanno collaborando attivamente, tanto che a ogni riunione aumenta il numero dei nuovi membri. Solo per far un esempio l’ultima riunione in Danimarca ha portato un aumento del 10% degli iscritti. Anche le attività svolte dalle singole associazioni sono importanti per la sensibilizzazione del pubblico, un esempio di successo è il Festival del CAMRA ( Campain for real ale- associazione di consumatori anglosassone-) che annualmente si tiene a Londra.  Al Festival sono preseti seicento birre artigianali provenienti da tutto il mondo tanto che gli inglesi considerano l’evento il più grande pub del mondo. Per l’occasione vengono offerti prodotti sempre diversi e originali , non i soliti prodotti di multinazionali.

L’EBCU incoraggia la formazione di nuove associazioni, pubblicano guide ( presto anche per l’Italia), si impegnano anche a livello di Parlamento Europeo per l’ approvazioni del leggi di tutela della qualità del prodotto birra.

Terry Lock

 

La birra è un prodotto agricolo e quindi dovrebbe avere il sostegno fino ad ora riservato al vino.

Terry è molto colpito dall’entusiasmo  e dalle attività dell’associazione italiana e invita tutti a impegnarsi, infatti la strada è ancora lunga.

La serata si conclude con la degustazione di alcune birre artigianali:

CREMONA- Centrale della Birra (CR).

WAYAN -Le Baladin ( CN)

NEGRA- Birrificio Italiano (CO)

GHISA- Birrificio Lambrate (MI)

 

Tra le testate presenti citiamo :     Il Mondo della Birra - Tuttopress Editrice -

                                                                   Il Gambero Rosso

                                                                   Fuori Casa - Quasar Editoriale -

                                                      Bar Businness 

 

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